LE EDIZIONI DEL 1400 E DEL 1500 

DELLA BIBLIOTECA CALASANZIANA

- CATALOGO -

a cura di Enrica Leccese e Sabrina Rapanà

 

     Lo studio di una parte del fondo antico della Biblioteca Calasanziana s'inserisce pienamente nel fine primario della sua stessa costituzione: sostenere la crescita culturale degli utenti e il loro processo di liberazione da dipendenze culturali.

     Padri Scolopi hanno accolto nel tempo una lunga tradizione culturale che prende l'avvio dall'intenzione educativa del Fondatore dell'Ordine: S.Giuseppe Calasanzio. Egli, infatti, scrive: "Non posso omettere di ricordare in tutte le mie lettere che si attenda con ogni cura all’insegnamento, anche se talvolta debbano lasciarsi altre attività, poiché questo è il nostro ministero specifico..." . La varietà e l'abbondanza dei libri, testimoniata dai cataloghi rimasti che riguardano le biblioteche degli Scolopi, non è altro che la prova - già di quei tempi - della preoccupazione dei Padri di rendere efficace la propria didattica e l'impegno pedagogico mediante la promozione formativa. 


     Per ciò che concerne più in particolare i Padri Scolopi di Campi, vale sicuramente quanto appena affermato, se si pensa che la Biblioteca Calasanziana offre la sua presenza sul territorio già dai primi anni della fondazione della Casa Religiosa avvenuta nel 1628. Non stupisce quindi che nella Relazione della Casa, datata 16 novembre 1633, sia redatto nell' inventario un consistente elenco di libri, tra cui le edizioni del 1500, cioè le pubblicazioni più vicine all'epoca di cui si tratta. 

     Siamo in un periodo storico - quello del sec. XVI - in cui la scrittura e la stampa "stimolano la differenziazione della società nel senso che costituiscono il punto di partenza dell'evoluzione delle idee al suo interno".

     La scrittura, espressione diretta del pensiero, realizza - solo mediante la lettura - quella che alcuni autori definiscono "illusione della contemporaneità del non-contemporaneo" che consente di combinare nel presente della comunicazione altri presenti non più presenti. Crediamo che in questo ci sia l'opportunità per curare la ricerca nel suo avvalersi tanto dell'idea che la fonda, quanto della possibilità effettiva di usufruire degli strumenti indispensabili al suo stesso compiersi.

     Oggi la Biblioteca Calasanziana conta un patrimonio librario di circa 19.000 volumi, suddivisi tra 

a. un fondo pergamenaceo,

b. un fondo antico (Incunabuli e Cinquecentine),

c. un fondo moderno e contemporaneo,

d. oltre i volumi ancora in deposito e le raccolte dell'Emeroteca.

     Il catalogo da noi curato è il primo studio investigativo e conoscitivo degli Incunaboli e delle Cinquecentine della Biblioteca Calasanziana.

     Nel nostro lavoro, la peculiarità degli esemplari, ha richiesto non solo l'acquisizione dei metodi tecnici, attraverso i quali procedere nella stesura dello stesso catalogo, ma anche una vera e propria indagine nel contesto di una trattazione specifica; questo, infatti, si è recentemente incrementato grazie all'interesse sviluppatosi circa le edizioni del periodo in questione e, più in generale, ai fondi librari di connotazione più antica.

    Tutto ciò è frutto, quindi, oltre che di studio, anche di confronto con altre "realtà di studio" che, come noi, cercano - in tempi di multimedialità e mediateche - un'espressione che possa restituire a questi esemplari il significato più proprio. …….

 

     Ci sembra opportuno, ai fini di una migliore comprensione, illustrare brevemente i criteri con i quali è stata realizzata la schedatura dei testi.

1 - La prima parte della scheda riporta la trascrizione integrale del frontespizio per consentire l'identificazione del volume. E' proprio del frontespizio, infatti, contenere i dati più completi riguardanti la pubblicazione.

2 - L'area immediatamente successiva indica la formula collazionale; in quasi tutti i volumi essa è completa del numero di pagine (carte o colonne), delle illustrazioni, del formato espresso secondo la piegatura del foglio e del numero di registro .

3 - Nell'area sottostante la collazione si segnalano, nelle note, le eventuali lacune degli esemplari nonché il tipo di rilegatura.

     Tutti i volumi sono caratterizzati tanto nel frontespizio, quanto in altre parti dei testi da note manoscritte, che potranno essere oggetto di studi successivi.

     Alla luce di queste informazioni, confermiamo che si tratta solo di un primo studio non esaustivo; il desiderio di procedere è vivo, nella speranza che permangano le condizioni necessarie a renderlo operativo; per cui consideriamo la ricerca appena avviata.

     Infine, ma non da ultimo, riteniamo che, indipendentemente dalla incompletezza di notizie, questo lavoro abbia marcato ulteriormente la nostra consapevolezza della vicinanza dell'Istituzione Calasanziana in quella attenzione da sempre mostrata nella valorizzazione degli strumenti formativi. Soprattutto abbiamo colto che per essa - come per noi - il valore dei testi non consiste nella sola funzione di custodire la conoscenza, ma in quella di fornire i presupposti per accrescerla e produrne di originale.

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