LA BIBLIOTECA


 

      Uno scrigno che racchiude un tesoro fatto di cultura, tradizione e fede. Un luogo dove, per certi aspetti, si respira ancora l’aura severa ma romantica dello scolopio “santo e dotto insieme” che riposa lì, soltanto a qualche metro.    

Questa atmosfera, e l’ambiente accogliente che favorisce lo studio e la riflessione, costituiscono certamente l’essenza della Biblioteca Calasanziana, straordinario custode di un patrimonio librario di inestimabile valore. Fondata nel 1633, e quindi in contemporanea con la costituzione dell’Istituto Calasanzio a Campi, la Biblioteca attualmente è composta da quasi ventimila volumi. Il suo nucleo principale e più antico è costituito da manoscritti ed incunaboli, da diverse cinquecentine e da testi risalenti al 1600, al 1700 ed al 1800.

Diverse e molteplici le attività ad essa legate che possono essere svolte grazie al supporto della comunità dei Padri Scolopi e di studiosi e ricercatori volontari che hanno collaborato alla catalogazione ed all’archiviazione di tutto il materiale presente.
      Accanto ad una funzione prettamente didattica, rivolta agli alunni di scuole elementari e medie, che viene espletata con eventi finalizzati all’invito alla lettura o con l’organizzazione di percorsi formativi e visite guidate alla Biblioteca, vengono proposti progetti di ricerca e, per gli studenti del triennio di scuola superiore, la realizzazione di corsi di biblioteconomia e ricerca bibliografica, epigrafia greca e latina, paleografia. Non meno importante l’attività di ricerca, con studi specifici relativi alla sezione del fondo antico della stessa Biblioteca.

      Non mancano, poi, incontri con gli autori e, in programma per il 2014, dei seminari di cultura politica che hanno visto impegnate personalità del mondo della cultura e della politica contemporanea. Programma, questo, che ripeteremo negli anni prossimi.

      E proprio lo sguardo rivolto agli studenti rimane l’elemento che contraddistingue maggiormente questo luogo e caratterizza, rimarcandola, la missione scolopica; quella cioè di fornire ai ragazzi un’adeguata preparazione scolastica che costituisca poi un connubio felice e virtuoso con i princìpi religiosi, secondo il motto “pietas et litterae” che è stato la stella polare del fondatore dell’ordine, quel San Giuseppe Calasanzio che a Roma, nel 1597, in due anguste stanze attigue alla sacrestia della chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, diede vita alla prima scuola popolare gratuita d’Europa. Non è un caso che ad usufruire maggiormente della Biblioteca Calasanziana, dotata anche di due postazioni multimediali, siano oggi i ragazzi che frequentano il doposcuola promosso dal Centro di Formazione Professionale “Calasanzio – Cultura e Formazione”.

      Ma c’è qualcosa che rende la Biblioteca Calasanziana unica nel suo genere: la presenza nell’annesso archivio della casa scolopica, di alcune lettere autografe di San Pompilio Maria PIRROTTTI. Si tratta degli scritti che il santo inviò ai suoi figli spirituali e ai parenti, durante l’anno (1765-66) della sua permanenza a Campi. Materiale di assoluto valore e pregio. Missive dalle quali meglio si può comprendere la sua grande umanità e la statura elevata di insegnante e sacerdote.

(Per meglio approfondire l’argomento, è possibile visionare on-line tutti gli scritti di San Pompilio, sul sito http://scripta.scolopi.net/pompilio).    

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